Paolo Carnevale, “Eccellentissima Corte” Costantino Mortati avvocato dinanzi alla Corte costituzionale anni (1956-1960)

Abstract [It]: Il contributo si propone un’indagine dell’attività resa da Costantino Mortati come avvocato nei giudizi innanzi alla Corte costituzionale. Si tratta di una decina di cause, disposte in un arco temporale che va dal giugno del 1956 – quando iniziano i lavori del Supremo Collegio – alla fine del 1960 – quando Mortati viene nominato giudice costituzionale.
Quella compiuta è un’analisi a largo spettro, tesa ad individuare linee di tendenza, indirizzi, tratti significativi dell’operato di Costantino Mortati-avvocato, per come risultanti dagli atti di causa redatti, al fine di tracciare quella che potremmo definire la “postura” forense del Nostro.
L’A. individua una chiave di lettura di carattere generale, facendo leva sul rapporto fra le due vesti professionali indossate all’epoca da Mortati: quella del professore universitario e quella, per l’appunto, dell’avvocato. Ciò che emerge dall’analisi svolta è che, pur nel ruolo forense, la prima veste abbia avuto decisamente il sopravvento sulla seconda.
A comprovarlo è sia la struttura, lo stile e l’impianto complessivo delle deduzioni e delle memorie difensive elaborate, che riecheggia più la natura del saggio che quella dell’atto di causa; sia l’impostazione argomentativa prescelta, con evidente predilezione per la trattazione dei profili più spiccatamente teorici. Sul piano poi contenutistico si coglie una tendenziale corrispondenza fra le tesi avanzate nelle varie cause patrocinate e quelle sostenute in sede scientifica.

Abstract [En]: The analysis undertaken is broad in scope and aims to identify trends, orientations, and significant features of Costantino Mortati’s work as a lawyer, as they emerge from the pleadings drafted in the various cases, with the purpose of outlining what may be described as his forensic “stance”.
The author identifies a general interpretive key by focusing on the relationship between the two professional roles performed by Mortati at the time: that of university professor and that of lawyer. What emerges from the analysis is that, even in his forensic role, the former clearly took precedence over the latter.
This is evidenced both by the structure, style, and overall framework of the submissions and defensive briefs prepared – which echo the nature of a scholarly essay more than that of a procedural filing – and by the chosen argumentative approach, marked by a clear preference for addressing the most distinctly theoretical issues. From a substantive perspective, one can also observe a tendency toward correspondence between the theses advanced in the various cases he argued and those he upheld in his academic work.

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SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive sulla scelta del tema – 2. Sguardo preliminare sull’attività dell’avvocato Mortati nei giudizi di costituzionalità – 3. Analisi dell’attività svolta – 3.1. Segue: lo stile e l’impostazione degli atti difensivi – 3.2. Segue: la predilezione per la trattazione dei profili teorici e sistemici – 3.3. Segue: ancora su quella predilezione – 4. Confronto fra le tesi sostenute nelle memorie e nella produzione scientifica – 5. Conclusione

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