Marco Mandato e Giuliaserena Stegher, Odissea 2020: Referendum, elezioni, lockdown regionali e crisi di Governo

Il quadrimestre delle cronache costituzionali italiane del periodo settembre-dicembre 2020 è stato caratterizzato da una molteplicità di accadimenti di indiscusso rilievo politico-istituzionale: il referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari e le consultazioni regionali con il rinnovo di sette Consigli in Regioni dall’indubbia importanza per bacino demografico e collocazione geografica, entrambi tenutisi nelle giornate del 20 e 21 settembre; le dinamiche politiche che hanno fatto da sfondo all’impostazione della manovra di bilancio e alla possibile definizione di nuovi equilibri interni alla coalizione di governo; le discussioni sul Recovery plan e sulla gestione dei rapporti con le istituzioni delle Unione europea sono stati i temi al centro del dibattito politico. Ciò sempre all’interno del contesto dell’emergenza sanitaria la quale, nonostante i dati positivi in termini di numeri dei contagi e di indice RT, non è scomparsa dall’attenzione parlamentare e scientifica.

In un clima di rinnovata fiducia per gli esiti positivi della strategia adottata dal Governo ai fini del contenimento del Covid-19, testimoniata dagli incoraggianti dati diffusi dal Comitato scientifico tecnico relativamente al numero dei contagi – lontano dalle terribili cifre dei mesi precedenti – gli attori politicamente rilevanti – pur non trascurando la gestione pandemica – si sono concentrati sulla campagna elettorale per il referendum sul disegno di legge costituzionale relativo alla riduzione del numero dei parlamentari. Il disegno di legge costituzionale, approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati l’8 ottobre 2019, prevedeva una modifica costituzionale agli articoli 56, 57 e 59; in particolare, la proposta oggetto di consultazione referendaria si focalizzava sulla riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Varie e diverse le posizioni delle forze politiche. Il Movimento 5 Stelle è stato da sempre un fervente sostenitore di una riduzione del numero dei componenti le Camere ai fini di una maggiore efficienza e credibilità delle istituzioni nonché […]

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