Le radici culturali di Alessandro Pace erano senz’ombra di dubbio radici liberali, del liberalismo di Locke, secondo il quale gli individui, tutti gli individui hanno in natura diritti e libertà. Fanno il contratto sociale per sostituire la giustizia pubblica alla vendetta privata, ma per il resto non ritengono autorizzato lo Stato ad apportare limitazioni che non siano finalizzate al migliore godimento dei diritti; e a questo riconducono gli stessi interessi che definiamo pubblici.




