Andrea Giorgilli, E pur si muove! A proposito di alcuni volumi sul tema del referendum pubblicati tra il 2024 e il 2025

Nell’ultimo periodo, gli istituti referendari nel nostro ordinamento sono tornati con forza a far parlare di sé. Non tanto per la novità dell’argomento, quanto per la persistenza delle sue aporie: sono almeno trent’anni che i referendum previsti dalla Costituzione repubblicana, la loro crisi e le loro prospettive di riforma sono al centro del dibattito della dottrina pubblicistica italiana. Centralità che pare essere condivisa anche dagli attori politico istituzionali: nonostante le note difficoltà applicative dell’istituto, infatti, delle 24 consultazioni (e degli 82 quesiti) votati dall’entrata in vigore della Costituzione, ben 14 (con 43 quesiti) si sono tenute nello stesso periodo.

Scarica il testo in formato PDF

SOMMARIO: 1. Introduzione: l’opportunità di scrivere sul referendum oggi. – 2. Il primo asse: la storia e il ruolo del referendum nella forma di governo repubblicana. – 3. Il secondo asse: il giudizio di ammissibilità tra atteggiamento ondivago, sovra-espansione e anticipazione del sindacato di costituzionalità. – 4. Il terzo asse: la crisi dell’istituto e l’impatto delle nuove tecnologie. – 5.Prospettive di riforma: di contorno, d’innovazione, di struttura. – 6. E pur si muove! Dell’utilità dell’istituto e del dibattito referendario.

Questa voce è stata pubblicata in: Nomos, Rassegne critiche, recensioni, schede e contrassegnata con Andrea Giorgilli, Nomos 3/2025, Referendum. Contrassegna il Permalink.