Andrea Fiorentino, La legittimazione attiva dei singoli parlamentari e la sua sottoposizione al test delle «violazioni manifeste». Riflessioni a margine dell’ordinanza n. 17/2019 della Corte costituzionale

ABSTRACT

L’autore sviluppa alcune riflessioni a margine dell’ordinanza n. 17 del 2019 della Corte costituzionale. Con questa pronuncia, la Corte ha giudicato inammissibile il conflitto di attribuzione sollevato da trentasette senatori del Partito democratico riguardo alle modalità con cui il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge di bilancio. Il ricorso ha superato il vaglio di ammissibilità sotto il profilo soggettivo, posto che per la prima volta la Corte ha espressamente riconosciuto la legittimazione dei singoli parlamentari a difendere in conflitto le proprie attribuzioni costituzionali. Tale vaglio non è stato tuttavia superato sotto il profilo oggettivo, dal momento che la Corte ha ritenuto che le violazioni lamentate dai ricorrenti non abbiano raggiunto la necessaria soglia di “evidenza”.

The author proposes some reflections about the Constitutional court’s order n. 17/2019. In this decision, the Court deemed inadmissible the jurisdictional dispute between branches of state filed by thirty-seven Democratic party senators regarding the approval procedure of the budget bill in the Senate of the Republic. The dispute fulfilled the subjective requirement, since for the first time the Court expressly recognised that each member of Parliament is entitled to request the Constitutional court to protect his/her constitutional prerogatives against infringements by other parliamentary bodies. However, the dispute did not fulfil the objective requirement, as the Court considered that the alleged violations were not as much “evident” as required to justify its judgement.

KEYWORDS: Corte costituzionale, conflitto di attribuzione, singoli parlamentari, violazioni manifeste, procedimento legislativo

 

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Sommario: 1. Introduzione – 2. Il profilo soggettivo. Il riconoscimento della legittimazione dei singoli parlamentari a sollevare conflitto di attribuzione – 3. Il profilo oggettivo. L’invenzione del test delle «violazioni manifeste» delle prerogative costituzionali dei parlamentari e il suo mancato superamento nel caso di specie – 4. Conclusioni.

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