Riccardo Stupazzini, Recensione a E. Tatì, L’Europa delle città. Per una politica europea del diritto urbano, Milano, Franco Angeli, 2020, pp. 472.

Con ‘L’Europa delle città. Per una politica europea del diritto urbano’, E. Tatì intitola il volume che raccoglie i risultati di una ricca indagine, che, come indicato nelle premesse, prende le mosse da un percorso di ricerca dottorale presso l’Università degli Studi della Tuscia. Le domande di ricerca che tracciano il sentiero dell’indagine e che definiscono la struttura del libro si dispongono lungo due differenti livelli. Con la domanda di primo livello, anticipata peraltro dal sottotitolo del volume, l’A. si interroga sull’esistenza o meno di una politica urbana europea. La domanda di secondo livello concerne invece il ruolo che le città possono ricoprire nel processo di integrazione europea, con particolare riferimento agli aspetti relativi alla legittimazione sociale e democratica dell’ordinamento comunitario.
Dopo un’introduzione all’interno del I capitolo, nella quale viene lucidamente argomentata la rilevanza del tema e giustificata la proposizione di tali domande, viene proposta, con i restanti tre capitoli, una risposta a queste ultime. Nello specifico, con il II e il III capitolo vengono riportate due tipologie di risposta alla domanda di primo livello, nel primo caso di tipo empirico mentre nel secondo di tipo teorico, sostenute chiaramente da impianti metodologici differenti. Nel IV capitolo, infine, l’A. riserva lo spazio necessario al fine di proporre una risposta alla più discorsiva e generale domanda di secondo livello, assicurando comunque una piena continuità alle argomentazioni sostenute nell’originale percorso di ricerca.

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