Il terzo quadrimestre del 2025 si è caratterizzato per l’attivismo legislativo della maggioranza parlamentare, con l’adozione – spesso con procedura d’urgenza – di leggi di rilevanza politica nonché di una controversa riforma costituzionale. Si segnalano allo stesso tempo alcune difficoltà dell’Esecutivo di fronte a frizioni di natura politico-istituzionale, in parte acuite proprio dai menzionati interventi legislativi. Il crescente scontento sociale si è manifestato in diversi frangenti, collegato alla conflittualità con le forze di opposizione.
Il 24 settembre, sono state introdotte misure di austerità intese a contenere il deficit di bilancio attraverso interventi su imposte, contributi sociali […]
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SOMMARIO: INTRODUZIONE. – SEZIONI: 1. Partiti ed elezioni. – 1.1. La querelle attorno al coinvolgimento di László Gubík nelle attività elettorali di Fidesz. – 1.2. L’espulsione di Smer dal PSE. – 2. Capo dello Stato. – 2.1. Le critiche della minoranza slovacca in Serbia in occasione dell’incontro tra Peter Pellegrini e Aleksandar Vučić. – 3. Parlamento. – 3.1. La riforma costituzionale determina la reazione della Commissione europea. – 3.2. La legge che riforma la disciplina dei segnalanti. – 3.3. La riforma del diritto penale e la controversia attorno alla penalizzazione delle critiche ai Decreti Beneš. – 4. Governo. – 4.1. Fico a Pechino incontra Vladimir Putin. – 4.2. I rapporti con l’Ucraina. – 4.3. Ministro della difesa sanzionato dal Comitato parlamentare per i conflitti di interesse. – 4.4. Il discorso di Fico all’Università di Prešov sul nuovo ordine mondiale. – 4.5. Sanzionato il Ministero della cultura per diffusione di dati personali. – 4.6. Intervento di Robert Fico sul caso Kuciak. – 4.7. Le dimissioni del Vice‑Primo Ministro. – 5. Corti. – 5.1. La condanna dell’autore dell’attentato a Robert Fico. – 5.2. Condannato per diffamazione il Ministro dell’Interno. – 5.3. Procedimento disciplinare nei confronti del procuratore Daniel Lipšic. – 5.4. Annullato un provvedimento del Ministro dell’Interno nei confronti di un funzionario con status protetto di segnalante. – 5.5. Annullata la sentenza di condanna dell’ex capo della Procura speciale. – 5.6. Ricorso alla Corte costituzionale contro la legge che riforma la disciplina dei segnalanti.




