Paolo Bonini, Sul controllo della Corte di Giustizia dell’Unione europea in materia di Stato di diritto

Abstract [It]:Il saggio esamina il ruolo della Corte di giustizia dell’Unione europea quale garante dello Stato di diritto, a partire dalle sentenze del 4 settembre 2025 (causa C-225/22) e del 18 dicembre 2025 (causa C448/23) sulle riforme giudiziarie polacche. Qualificando come «inesistenti» le sentenze rese da organi privi dei requisiti di indipendenza, la Corte consolida un ruolo che la dottrina ha definito «quasi costituzionale», talora riconducendolo a una matrice di common law. Il contributo esamina tale lettura e individua quella matrice nella natura sui generis dell’ordinamento dell’Unione e nel suo sistema di rimedi, interrogandosi poi sui limiti della competenza della Corte alla luce dell’art. 4, par. 2, del Trattato sull’Unione europea (TUE).
La sentenza del 5 febbraio 2026 (causa C-572/23 P), sull’imparzialità del relatore nel procedimento di revoca dell’immunità parlamentare, conferma infine che il principio dello Stato di diritto è invocato anche in riferimento alle procedure paragiurisdizionali delle istituzioni politiche dell’Unione, con una estensione dunque della giuridicizzazione.

Abstract [En]: This article examines the role of the Court of Justice of the European Union as guarantor of the rule of law, starting from the judgments of 4 September 2025 (Case C-225/22) and 18 December 2025 (Case C-448/23) on the Polish judicial reforms. By qualifying as ‘non-existent’ the judgments rendered by bodies lacking the requirements of independence, the Court consolidates a role that scholarship has described as ‘quasi-constitutional’, at times tracing it to a common law matrix. The article engages with this reading and locates that matrix in the sui generis nature of the EU legal order and its system of remedies, before considering the limits of the Court’s competence in the light of Article 4(2) of the Treaty on European Union (TEU). Finally, the judgment of 5 February 2026 (Case C-572/23 P), on the impartiality of the rapporteur in parliamentary immunity waiver proceedings, confirms that the principle of the rule of law is also invoked in relation to the quasi-judicial procedures of the EU’s political institutions, thereby marking a further extension of juridification.

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SOMMARIO: 1. Il principio dello Stato di diritto, ‘Stato costituzionale di diritto’ e ‘rule of law’ tra
Unione europea e ordinamenti costituzionali. – 2. La sentenza della Corte di Giustizia del 4 settembre 2025, causa C-225/22, nel quadro della ‘saga polacca’ e il punto di approdo della causa C-448/23. – 3. Profili problematici della pronuncia: la base giuridica del controllo. – 4. Lo Stato di diritto, l’art. 4, par. 2, TUE e la postura della Corte di Giustizia. – 5. L’inesistenza della sentenza
dell’organo giurisdizionale interno come categoria necessitata e problematica. – 6. Indipendenza dell’organo decidente e revoca dell’immunità parlamentare: la sentenza della Corte di Giustizia del 5 febbraio 2026 nella causa C-572/23-P. – 7. Considerazioni conclusive.

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