Tra i molti insegnamenti che l’avvento dei Big data e dell’Intelligenza Artificiale ha portato con sé, vi è sicuramente anche quello di aver ribadito con rinnovata forza e limpida chiarezza quel monito che Eli Pariser, riprendendo esplicitamente la prima delle sei leggi di Melvin Kranzberg (M. Kranzberg, Technology and History: Kranzberg’s Laws, in Technology and Culture, n. 3/1986, 545), aveva formulato già più di dieci anni fa, ossia che «la tecnologia non è più benevola di una chiave inglese o di un cacciavite. È buona solo quando le persone le fanno fare qualcosa di buono» (E. Pariser, Il filtro, Milano, Il Saggiatore, 2012, 150).
Leonardo Marchesin, Recensione a G. Giacomini, Il trilemma della libertà. Stati, cittadini, compagnie digitali, Milano, La nave di Teseo, 2025, pp. 320
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