Flavia Zorzi Giustiniani, La risoluzione del Parlamento UE sul diritto d’autore e l’intelligenza artificiale generativa, la prima pronuncia della CGUE sull’abuso di diritto di accesso ai dati personali e la proposta di Cybersecurity Act 2

Il 10 marzo scorso il Parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza la Risoluzione P10_TA(2026)0066 sul diritto d’autore e l’intelligenza artificiale generativa – opportunità e sfide . Con questo atto il Parlamento dell’Unione si è espresso per la prima volta in merito ad una questione giuridica cruciale che non è affrontata dal Regolamento 2024/1689 sull’intelligenza artificiale. Quest’ultimo, infatti, pur regolando i sistemi di intelligenza artificiale (IA) ad alto rischio, non disciplina in modo specifico l’utilizzo di opere protette per l’addestramento delle IA generative. Subito dopo il voto, il relatore Axel Voss ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di regole chiare sull’uso dei contenuti protetti da diritto d’autore per l’addestramento dell’IA. La certezza giuridica permetterebbe agli sviluppatori di IA di sapere quali contenuti possono essere utilizzati e come ottenere le licenze. Allo stesso tempo, i titolari dei diritti sarebbero protetti dall’uso non autorizzato dei loro contenuti e riceverebbero una remunerazione. Se vogliamo promuovere e sviluppare l’IA in Europa proteggendo allo stesso tempo i nostri creatori […]

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SOMMARIO: 1. La risoluzione del Parlamento UE sul diritto d’autore e l’intelligenza artificiale generativa. – 2. La prima pronuncia della CGUE sull’abuso del diritto di accesso ai dati personali. – 3. La proposta di Cybersecurity Act 2.

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