Aldo Andrea PresuttoAbstract [It]: La sentenza n. 7749/2025 del Consiglio di Stato segna un passaggio decisivo nel dialogo tra stabilità del giudicato e tutela effettiva dei diritti ambientali. Essa riafferma il carattere straordinario della revocazione, limitandola agli errori di fatto in senso proprio, e al contempo invita a una riflessione sulla necessità di una trasparenza amministrativa sostanziale e preventiva. Il contributo analizza la ratio decidendi della pronuncia, ne esamina il fondamento costituzionale e sovranazionale e propone una riforma dell’art. 21-bis della legge n. 241/1990, orientata all’introduzione di protocolli digitali e pubblicità cartografica interattiva, per garantire una tutela effettiva e non meramente formale dei diritti ambientali.
Abstract[En]: The judgment no. 7749/2025 of the Italian Council of State marks a decisive turning point in the dialogue between the stability of judicial decisions and the effective protection of environmental rights. It reaffirms the exceptional nature of revocation, limiting its scope to genuine factual errors, while inviting reflection on the need for substantial and preventive administrative transparency. This article analyzes the ratio decidendi of the ruling, explores its constitutional and supranational foundations, and proposes a reform of Article 21-bis of Law no. 241/1990, aimed at introducing digital protocols and interactive cartographic publication to ensure effective—not merely formal—protection of environmental rights.
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Sommario: 1. Introduzione – 1.1 Premessa e contesto della controversia – 1.2. Finalità e struttura del contributo – 2. La revocazione: natura, limiti e funzione – 3. Trasparenza sostanziale e tutela effettiva – 4. Il confronto comparato e la prospettiva di riforma – 5. Conclusioni.




