La particolarità delle “scuole romane” dei giuristi è di essere composte solo raramente, o comunque in piccola parte, da anagraficamente romani. Questo vale anche per i costituzionalisti.
Non era romano Carlo Esposito. Non lo era Vezio Crisafulli. Non Costantino Mortati. Non Aldo Sandulli. Non Manlio Mazziotti. Non Carlo Lavagna. Non Leopoldo Elia. Non Gianni Ferrara. E l’elenco potrebbe continuare a lungo (l’omissione di alcuni nomi, dunque, non significa – ovviamente – non riconoscerne, qui, il prestigio). L’arrivo a Roma, però, per tutti i grandi studiosi che la Facoltà giuridica de La Sapienza romana ha chiamato a professare, ha sempre comportato una sorta di passaggio di condizione, una vera e propria […]
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SOMMARIO: 1. La scuola romana. – 2. Pace e la forma. – 3. Pace e l’oggettività del giurista.




