Il volume qui commentato, edito per la prima volta nel 2015 e giunto nel 2026 alla sua terza ristampa, risulta di particolare interesse in virtù di due aspetti principali. Anzitutto, è di valore lo sforzo di carattere diacronico che l’Autore pone in essere nella ricostruzione dei percorsi legislativi e giurisprudenziali che hanno condotto all’adozione della disciplina attuale delle questioni giuridiche sottese alla trattazione delle malattie mentali. In secondo luogo, è di rilievo la trattazione dei paradigmi della libertà e della dignità, intesa quest’ultima quale «supervalore costituzionale» che permea e regge tutto l’impianto della Costituzione del 1948, non solo declinandosi in senso specifico e concreto nell’architettura delle singole disposizioni a tutela dell’individuo, bensì emergendo anche in senso generale dal combinato disposto degli articoli 2 e 3 Cost.
Nicoletta Castellano, Recensione a S. Rossi, La salute mentale tra libertà e dignità. Un dialogo costituzionale, Milano, FrancoAngeli, terza ristampa 2026, pp. 450
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