Lorenzo Madau, Sentenze costituzionali “che costano” e tutela effettiva dei diritti sociali: un nuovo ambito applicativo per la tecnica decisoria dell’incostituzionalità prospettata? (Spunti di riflessione a partire da Corte cost., ord. n. 25 del 2026)

Abstract [It]: Il contributo esamina l’ordinanza n. 25 del 2026 della Corte costituzionale sul differimento e la rateizzazione del TFS dei dipendenti pubblici. Il ricorso alla tecnica dell’“incostituzionalità prospettata” presenta, in questo caso, caratteri di originalità, non essendo giustificato dall’esigenza di rispettare spazi di discrezionalità legislativa, bensì dalla necessità di gestire più efficacemente le ricadute finanziarie dell’annullamento. Il contributo propone una lettura del nuovo impiego di questa tecnica come uno strumento idoneo a rafforzare l’effettività del controllo sulle violazioni dei diritti sociali, in presenza di condizionamenti di carattere finanziario.

 Abstract [En]: The contribution examines Italian Constitutional Court Order No. 25 of 2026 concerning the deferral and payment by instalments of the severance pay (“TFS”) of public employees. The use of the technique of “prospective unconstitutionality” presents, in this case, some original features, as it is not justified by the need to preserve legislative discretion, but rather by the need to manage more effectively the financial implications of a declaration of unconstitutionality. This renewed use of the technique may be understood as a tool capable of strengthening the effectiveness of constitutional review in cases involving violations of social rights under financial constraints.

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Sommario: 1. Premessa. – 2. Il primo invito della Corte al legislatore: la sentenza n. 159 del 2019. – 3. Il secondo «pressante invito»: la sentenza n. 130 del 2023. Alcune considerazioni critiche. – 4. Il mancato seguito della sentenza n. 130 del 2023. – 5. Il terzo invito “a tempo”: l’ordinanza n. 25 del 2026. – 6. Spunti di riflessione a partire dall’ordinanza n. 25: la tecnica dell’incostituzionalità prospettata come strumento per rafforzare la giustiziabilità dei diritti sociali – 7. Il possibile seguito, legislativo o giurisprudenziale, dell’ordinanza n. 25 e le sue criticità.

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