Stefano Ceccanti, Tre osservazioni a partire dal testo di Giacomo Lasorella: delimitare o sopprimere il silenzio elettorale e il divieto di sondaggi, regolamentare la competizione per i candidati proposti alla premiership

In linea generale il testo di Giacomo Lasorella è assolutamente convincente nel vedere come l’ordinamento stia cercando di rispondere all’inadeguatezza del quadro regolatorio tradizionale concepito per l’era analogica rispetto all’attuale fase digitale, che non può essere abbandonata alla semplice autoregolamentazione dei social. Mi limito quindi a segnalare tre questioni a partire dalla mia sensibilità, sia … Leggi tutto “Stefano Ceccanti, Tre osservazioni a partire dal testo di Giacomo Lasorella: delimitare o sopprimere il silenzio elettorale e il divieto di sondaggi, regolamentare la competizione per i candidati proposti alla premiership”

Pubblicato in: Convegni, Nomos | Contrassegnato Ceccanti, lasorella, Nomos 2/2025, silenzio elettorale, social

Giacomo Lasorella, La «par condicio» televisiva revisited: affinamenti ed innovazioni in un contesto in trasformazione

Abstract [It]: L’articolo, partendo dai mutamenti di contesto del sistema televisivo e di quello politico-istituzionale, si sofferma sull’evoluzione dell’applicazione della legge sulla par condicio all’informazione politica in televisione, anche alla luce della connessa giurisprudenza amministrativa, analizzando in particolare i nuovi criteri interpretativi elaborati dall’AGCOM (e dalla Commissione di vigilanza RAI), a partire dalle elezioni europee … Leggi tutto “Giacomo Lasorella, La «par condicio» televisiva revisited: affinamenti ed innovazioni in un contesto in trasformazione”

Pubblicato in: Anticipazioni al n. 2-2025, Nomos | Contrassegnato campagne elettorali, comunicazione politica, confronti politici, garanzia del contraddittorio, influencer, informazione politica, lasorella, libertà di manifestazione del pensiero, libertà editoriale, Par condicio, parità di trattamento, Pluralismo, poteri digitali, selezione algoritmica, silenzio elettorale, tempi di parola