Com’è noto, ai sensi dell’art. 6 della nostra Costituzione, «La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche». Una disposizione stringata, sulla quale – a distanza di molti anni dall’entrata in vigore – vale la pena continuare a riflettere, non soltanto per rintracciarne le origini, ricostruirne il significato e valutarne la concreta attuazione, ma altresì per ragionare sulla attualità e sulle potenzialità di questo Principio fondamentale. L’analisi richiede quindi, in primo luogo, di dare risposta ai profili che di seguito si proverà a formulare in termini interrogativi. Per quali ragioni l’Assemblea costituente decise di dedicare la sua attenzione alla tutela delle minoranze linguistiche, inserendo una disposizione ad hoc tra i Principi fondamentali della Carta costituzionale? […]
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SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Contesto, origini e significato dell’art. 6 Cost. – 3. La tardiva attuazione dell’art. 6 e lo stato dell’arte tra asimmetrie, perplessità e lacune. – 4. Si può fare di più e di meglio? Le aperture della Corte costituzionale. – 5. Segue: approcci e tendenze degli organismi internazionali. – 6. Conclusioni: dalla contrapposizione (tra gruppi) alla inclusione (per tutti).




