Il 2026 comincia in Polonia con una situazione istituzionale che replica e riproduce, per scissione e con aggravanti, gli effetti della crisi costituzionale esplosa dieci anni addietro, e tutto ciò nonostante i mutamenti politici intervenuti fin dal 2023, dai quali ci si sarebbe potuti aspettare l’avvio di una stagione di rigenerazione in questa materia. Il principale profilo sotto il quale la crisi si riproduce è proprio quello originario, concernente la composizione del Tribunale costituzionale, il voto della camera bassa del Parlamento (Sejm) per eleggerne i giudici, il basso quorum a tal fine, la possibilità che questa base normativa offre alla cattura totale dell’organo da parte anche di un solo partito, il giuramento degli eletti dinanzi al Presidente della Repubblica, previsto dalla sola legge ordinaria ma dilatato in maniera abnorme fino ad attribuire a quest’ultimo, di fatto e in spregio alla stessa Costituzione, un potere pienamente discrezionale di codecisione.
A distanza di dieci anni e pochi mesi dalla crisi di fine 2015, in un contesto politico in parte diverso, riemerge come decisiva la stessa disponibilità espressa dal Capo dello Stato […]
Scarica il testo in formato PDF
SOMMARIO: INTRODUZIONE. – SEZIONI: 1. Parlamento. – 1.1. Due leggi per ripristinare l’autogoverno giudiziario. – 1.2. Approvato lo strumento militare europeo SAFE. – 1.3. Eletti sei giudici costituzionali. Ma entreranno in carica, e quanti di loro? – 1.4. Un giuramento in Parlamento come rito irrituale. – 1.5. Non superato un altro veto presidenziale sulle criptovalute. – 2. Governo. – 2.1. No alla Polonia nel Board of Peace. – 2.2. Rinnovata collaborazione (soprattutto) militare con l’Ucraina. – 2.3. Cambiano gli equilibri globali, e con essi l’alleanza con gli Stati Uniti. – 2.4. Un vertice con la Francia molto orientato sulla difesa (anche nucleare). – 3. Capo dello Stato. – 3.1. Sull’Ucraina, collaborazione con il Governo, nonostante l’aspra rivalità. – 3.2. Veto alle due leggi sul KRS. Titolo sottosezione. – 3.3. L’incresciosa vicenda del giuramento dei giudici costituzionali. – 4. Corti. – 4.1. Obbligo di trascrizione di unioni e matrimoni omosessuali contratti all’estero.




