Nicoletta Castellano, Il diritto a una morte dignitosa come prevalente sul diritto alla vita “a tutti i costi”: brevi considerazioni critiche sul volume Diritto di vivere e di morire. Una rivoluzione copernicana. Dialogo tra un filosofo, un costituzionalista e un penalista, Milano, UTET, 2025, pp. 305

Se il diritto alla vita è (o quantomeno era ed è stato in passato) ritenuto quale il diritto ancestralmente e logicamente anteriore rispetto ad ogni altra esplicazione giuridica riconosciuta dalla normazione, dalla giurisprudenza e dalla dottrina dominanti, non se ne può affermare l’eguale e il contrario: il diritto alla morte non si è mai guadagnato il medesimo status dignitatis. Complice senz’altro l’influenza cattolica, sicuramente in Italia ancora si fatica a riconoscere una piena dignità etico-giuridica alle richieste di coloro che, mossi da una profonda e recondita sofferenza, decidano di darsi la morte mediante il suicidio medicalmente assistito, ritenendo gli oppositori di questa tendenza che si rischi uno scivolamento in picchiata verso un abuso spregiudicato di questa prassi medica (e giuridica). […]

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Sommario: 1. Il problema eutanasico quale nodo interdisciplinare. Brevi premesse – 2. Analogie e differenza tra l’approccio giuridico e filosofico – 2.1. La giurisprudenza EDU. – 2.2. La giurisprudenza costituzionale italiana. – 3. Conclusioni.

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