Il tema scelto e trattato con significativa competenza e capacità da Marta Cerioni, quello delle c.d. “norme polinome”, non può essere sbrigativamente liquidato come una novità che lambisce tangenzialmente il sistema delle fonti e interessa alcuni settori prevalentemente tecnici, bensì come l’attenta disamina di un modello di affermazione delle fonti e di produzione delle norme, con significativi tratti di innovatività, che trova comunque sicura collocazione tra le trattazioni classiche e tradizionali del sistema delle fonti, conservando la solidità scientifica di chi nasce e cresce in un contesto, come la Scuola Crisafulliana del diritto e delle fonti del diritto.
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SOMMARIO: 1. Le “norme polinome”: dal sistema statico delle fonti a quello dinamico delle norme. – 2. La crisi della legge quale sintomo della crisi della sovranità. –3. L’intreccio tra eteronomia e autonomia privata nell’emersione delle norme polinome. – 4. L’attualizzazione e incrementazione dell’intuizione di Alberto Predieri dell’arcipelago del sistema delle fonti. – 5. La rule of law è tuttora una forma di limitazione del potere?. –6. Esiste ancora un sistema delle fonti? Le cause della disarticolazione. –7. Dal sistema delle fonti del diritto al sistema “delle norme vigenti”. – 8. La fuga dalla legge quale fattore endemico. – 9. Le norme polinome nel contesto economico/finanziario. – 10. La lex mercatoria e la lex universalis: quando il commercio si sostituisce alle guerre. – 11. Le norme polinome in materia di ambiente e biodiversità. La perenne attualità della visione crisafulliana.




