Abstract [it]: L’articolo indaga le fonti della libertà di riunione come cartina di tornasole delle libertà democratiche nell’ordinamento italiano, nonché del loro bilanciamento con la pubblica sicurezza. Attraverso l’analisi della disciplina vigente e della legislazione emergenziale approvata nel tempo, il lavoro mostra come le tensioni con la riserva di legge e l’assenza di una riserva di giurisdizione abbiano lasciato ampio spazio all’autorità di pubblica sicurezza. In tale contesto, si può prospettare una rinnovata primazia della legge, capace di bilanciare ‘al rialzo’ i diritti fondamentali coinvolti, con una disciplina generale capace di restituire centralità allo spazio pubblico come luogo politico.
Abstract [en]: The article examines the sources of the freedom of assembly as a litmus test for democratic freedoms in the Italian legal system, as well as for their balance with public security. Through an analysis of the current framework and the emergency legislation adopted over time, the study shows how tensions surrounding the rule of law and the absence of a ‘jurisdictional reserve’ (riserva di giurisdizione) have left broad discretionary power to public security authorities. In this context, the paper argues for a renewed primacy of the law—one capable of balancing fundamental rights ‘upwards’ through a general framework that restores the centrality of public space as a political arena.
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Sommario: 1. Introduzione. – 2. La libertà di riunione nel quadro costituzionale: un diritto tra timori e garanzie. – 3. Le fonti limitative della libertà di riunione. – 3.1. La riserva di legge. – 3.2. Il controllo giurisdizionale. – 4. La libertà di riunione nelle fonti dell’emergenza. – 5. Rispondere al di là dell’emergenza. Ripartire dai luoghi della sovranità popolare. – 6. Conclusioni.




