Abstract [It]: Questo articolo esamina come gli organi di giustizia costituzionale di Italia, Spagna e Francia abbiano valutato la legittimità delle misure di emergenza adottate nel corso delle recenti crisi. Si evidenzieranno il crescente predominio degli esecutivi e la marginalizzazione dei parlamenti, valutando importanti pronunce come quella della Consulta del 2024 sull’abuso del decreto-legge, l’approccio deferente del Tribunal Constitucional in tema di «extraordinaria y urgente necesidad» e l’adozione di strumenti procedurali straordinari per aggirare le resistenze parlamentari in Francia. Nonostante le differenze ordinamentali, si osserverà una comune tendenza al self-restraint delle Corti in tema.
Abstract [En]: This article examines how constitutional courts in Italy, Spain, and France have recently dealt with emergency measures adopted amid ongoing crises. It highlights the growing executive dominance and the marginalization of parliaments, assessing judicial responses through key rulings such as Italy’s 2024 Constitutional Court decision on decree-law abuse, Spain’s deferential approach to «extraordinary and urgent necessity», and France’s use of procedural instruments to bypass legislative deadlock. Despite systemic differences, a shared trend of judicial self-restraint emerges, raising concerns about democratic balance and the adequacy of constitutional safeguards under prolonged emergencies.
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SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La giurisprudenza costituzionale italiana in tema di presupposti della decretazione d’urgenza alla luce della sentenza n. 146/2024. – 3. Il modello spagnolo: uso e abuso dei Decretos-Ley. – 4. Le procedure parlamentari d’emergenza in assenza di strumenti di decretazione d’urgenza: il caso francese. – 5. Conclusioni.




