In Spagna il tema della diversità linguistica rappresenta una vexata quaestio che, soprattutto a partire dal XIX secolo, ha assunto grande rilevanza nel corso dell’evoluzione storico-costituzionale del Paese. Ad oggi il plurilinguismo è uno dei fattori connotanti il modello autonomico spagnolo, che si contraddistingue per una sua asimmetria specifica, fondata soprattutto sulla distinzione tra Nazionalità storiche e Regioni e sulla compresenza dei derechos historicos e degli hechos diferenciales, tra i quali rientrano i diritti linguistici delle Comunità autonome.
La peculiarità del caso spagnolo, rispetto ad altri ordinamenti costituzionali che adottano un approccio maggiormente orientato alla tutela delle minoranze linguistiche, consiste nel non considerare la diversità linguistica un’eccezione – spesso percepita in maniera problematica – ma come una ricchezza: un’espressione del patrimonio culturale comune che, se adeguatamente riconosciuta e tutelata, può divenire un importante fattore di coesione territoriale e di integrazione sociale […]
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SOMMARIO: 1. Cenni introduttivi sulla rilevanza del plurilinguismo e della questione linguistica catalana. – 1.1. Notazioni storiche sulle origini e l’evoluzione della lingua catalana e sulle connessioni tra catalanismo politico e linguistico. – 2. Il regime linguistico e la co-ufficialità della lingua catalana nella Costituzione spagnola del 1978. – 3. Il percorso di valorizzazione della lingua catalana: le principali tappe normative e giurisprudenziali. – 4. Gli sviluppi più recenti della questione catalana e la sua incidenza nello Stato autonomico.




