ISRAELE: Enrico Campelli, La pena e il sistema. Una sineddoche costituzionale israeliana

Il quadrimestre analizzato, particolarmente turbolento per l’ordinamento giuridico israeliano, si chiude con un passaggio istituzionale di rilievo costituzionale primario: in data 20 maggio 2026, il Plenum della Knesset ha approvato in lettura preliminare, con 110 voti favorevoli e nessun contrario, il disegno di legge governativo per lo scioglimento anticipato del Parlamento, avviando formalmente l’iter che condurrà alle elezioni legislative della ventiseiesima Knesset. La dinamica verrà ovviamente analizzata nei prossimi numeri di questa rubrica, ma vale la pena anticipare, sul piano strettamente elettorale, che la portata dello scioglimento anticipato è in realtà limitata: le elezioni avrebbero dovuto svolgersi comunque entro il 27 ottobre 2026, e lo scioglimento formale potrebbe anticiparne la data di poche settimane, collocandola verosimilmente tra settembre e metà ottobre. La rilevanza costituzionale dell’evento non risiede pertanto nel dato cronologico, ma nella dinamica […]

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SOMMARIO: INTRODUZIONE. – SEZIONI: 1. Partiti ed elezioni. – 1.1. L’inserimento di Yair Netanyahu nel Comitato Centrale del Likud. – 1.2. Il dibattito sulla configurazione delle opposizioni e il ruolo di Ra’am. – 1.3. Le dichiarazioni di Smotrich su Ra’am e la posizione degli ultraortodossi sulle alleanze post-elettorali. – 1.4. La fusione tra Bennett 2026 e Yesh Atid: la nascita della lista Together. – 2. Knesset. – 2.1. L’approvazione del testo sulla pena di morte. – 2.2. Il disegno di legge sul procedimento penale per gli autori del massacro del 7 ottobre: dall’iter parlamentare all’approvazione definitiva. – 2.3. Il disegno di legge sulla commissione di inchiesta statale-nazionale per gli eventi del 7 ottobre. – 2.4. Il bilancio statale 2026. – 3. Governo. – 3.1. La posizione del Governo sulla commissione di inchiesta per il 7 ottobre e il procedimento dinanzi all’Alta Corte di Giustizia. – 3.2. La violazione dell’ordine della Corte Suprema sulla coscrizione haredi e la dichiarazione di “crisi costituzionale”. – 3.3. Il bilancio statale 2026, la crisi di coalizione e la manovra sulle risorse agli ultraortodossi. – 3.4. Il “blitz” legislativo sulla riforma giudiziaria. – 4. Capo dello Stato. – 4.1. Il rigetto della richiesta di grazia e l’iniziativa presidenziale di mediazione per un accordo transattivo. – 5. Corte Suprema. – 5.1. La sentenza sulla coscrizione degli ultraortodossi: sanzioni individuali e inadempimento governativo. – 5.2. Il procedimento per la rimozione del Ministro della Sicurezza Nazionale Ben Gvir.

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