Nel corso degli ultimi cinquant’anni la disciplina giuridica del cognome è stata profondamente incisa dall’intervento, più che del legislatore, della Corte Costituzionale.
Se si considera l’arco temporale che decorre dalla riforma del diritto di famiglia, in disparte la previsione della facoltà concessa alle parti della unione civile di fissare un cognome comune (art. 1, comma 10, legge 20 maggio legge 2016 n. 76), il tema in esame non ha attratto l’interesse del legislatore. E le uniche significative novità sono state introdotte dalla Consulta, chiamata a sindacare la legittimità di talune delle regole dettate nel libro primo del codice civile sul cognome dei figli alla stregua delle enunciazioni di principio contenute negli artt. 2, 3 e 117 Cost. […]
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SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il rischio relativo al così detto meccanismo moltiplicatore del doppio cognome. – 3. La vincolatività della scelta del cognome. – 4. Cognome e riconoscimento non contestuale del figlio nato fuori del matrimonio. – 5. Il cognome coniugale. – 6. Considerazioni conclusive.




