Giovanna De Minico, Riflessioni intorno alla nuova proposta di legge elettorale 2822

Abstract [It]: L’Autrice si chiede se la proposta elettorale A.C. 2822 sia legge di servizio o di potere. I suoi assi sono: il premio di maggioranza e le liste integralmente bloccate. Il primo è incostituzionale anche se subordinato a una soglia, perché altera l’eguaglianza del voto, promuovendo una minoranza di consensi a un’artificiosa maggioranza di seggi. Anche la soglia del 42% sui voti validi è irragionevole perché basata sui votanti, non sugli aventi diritto; mentre una soglia crescente al ridursi dei votanti sarebbe più compliance col voto uguale. La fissità del premio concorre a sovrarappresentare la minoranza vincente, consentendole di occupare persino li organi di garanzia. Le liste bloccate lunghe, ma presentate come brevi, escludono in radice che il rappresentante sia scelto personalmente dall’elettore. Infine, anche il metodo ferisce la Costituzione: si introduce un Premierato di fatto senza percorrere il 138 Cost., unica via legittima. Questi elementi qualificano la 2822 legge di potere perché permette a chi è al governo di riconfermarsi per avvenire, ferendo libertà e uguaglianza del voto.

Abstract [En]: The Author asks whether Electoral Bill A.C. 2822 should be regarded as a law serving democratic representation or as a law serving political power. Its key features are the majority bonus and fully closed party lists. The majority bonus is considered unconstitutional The Author asks whether Electoral Bill A.C. 2822 should be regarded as a law serving democratic representation or as a law serving political power. Its key features are the majority bonus and fully closed party lists. The majority bonus is considered unconstitutional even when subject to a threshold, because it alters the equality of the vote by transforming a minority of electoral support into an artificial majority of parliamentary seats. The 42% threshold of valid votes is also regarded as unreasonable, since it is calculated on the basis of actual voters rather than all eligible voters. A threshold that increased as voter turnout declined would be more consistent with the principle of equal suffrage. Furthermore, the fixed nature of the majority bonus contributes to the overrepresentation of the winning minority, enabling it to dominate constitutional safeguard institutions. The closed lists, although presented as short lists, effectively prevent voters from personally choosing their representatives. The legislative method itself is also viewed as constitutionally problematic. Bill A.C. 2822 introduces a de facto system of Prime Ministerial government without following the only legitimate constitutional procedure for such a reform, namely that provided by Article 138 of the Italian Constitution.
For these reasons, the Author characterizes A.C. 2822 as a law of power rather than a law of service, since it allows those already in government to secure their future re-election, thereby undermining the principles of freedom and equality of the vote.

Scarica il testo in formato PDF

SOMMARIO: 1. La nuova proposta 2822: legge di potere o di servizio? – 2. L’aumento della soglia minima. – 3. Il premio di maggioranza: riflessi sul voto uguale. – 4. La razionalità del premio al Senato: dubbi. – 5. Il coordinamento del premio tra Camera e Senato: tentativo riuscito? – 6. Lunghezza delle liste e diritto di scelta. – 7. Verso il futuro non troppo ignoto.

Questa voce è stata pubblicata in: Nomos, Note e commenti e contrassegnata con legge di potere, legge di servizio, Legge elettorale, libertà di voto, liste bloccate, Nomos 1/2026, Premio di maggioranza. Contrassegna il Permalink.