Il 2 giugno di 80 anni fa si tenne il referendum istituzionale monarchia-repubblica insieme alle elezioni per l’Assemblea costituente. Le celebrazioni di questi eventi sono doverose, ma isolarle dal contesto interno ed internazionale rischia di far perdere di vista sia le radici, sia le conseguenze di queste due fondamentali consultazioni popolari del 1946.
È per questo che l’attenzione deve essere allargata opportunamente perlomeno all’intero primo semestre di quell’anno, nel corso del quale la tensione tra potenze alleate si faceva sempre più intensa (il celebre discorso di Winston Churchill al Westminster College di Fulton nel Missouri sulla cortina di ferro è del 5 marzo 1946). In Italia nel suddetto semestre non vennero soltanto prese decisioni fondamentali in materia elettorale (in relazione alla capacità elettorale passiva femminile e ai procedimenti per le elezioni amministrative e per la Assemblea costituente), ma si arrivò alla stessa indizione del referendum istituzionale con l’emanazione del D.L.Lgt n. 98 del 16 marzo 1946, che riformò il D.L.Lgt. n. 151 del 25 giugno 1944.
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SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Le ragioni di un’analisi. – 3. La prima Costituzione provvisoria. – 4. La crisi del Governo Parri. – 5. Il I Governo De Gasperi. – 6. La seconda Costituzione provvisoria. – 7. L’abdicazione di Vittorio Emanuele III e gli avvenimenti di giugno. – 8. Conclusioni.




