Abstract [It]: Questo saggio cerca di offrire una densa e articolata riflessione critica sulle trasformazioni del paradigma giuridico moderno alla luce dell’attuale crisi del costituzionalismo contemporaneo. Ispirandosi alla tradizione classica aristotelico–tomista, l’autore ripercorre le tappe evolutive del costituzionalismo, dalle sue origini contrattualistiche al neocostituzionalismo assiologicamente fragile del secondo dopoguerra, fino a giungere alla fenomenologia del post–costituzionalismo, inteso come dissoluzione della normatività giuridica nella fluidità delle pratiche discorsive e della performatività giudiziaria. In questa dinamica degenerativa, la Costituzione si riduce a strumento narrativo privo di forza vincolante, mentre il potere giudiziario, emancipato dalla legge statuale, assume il ruolo di creatore del significato giuridico, istituendo così un ordo iuris in absentia legis. L’analisi denuncia l’impossibilità di fondare il diritto in assenza di un riferimento metafisico alla natura umana e al bene comune, rivelando come l’attuale crisi giuridica non sia soltanto formale, ma ontologica. La conclusione sottolinea l’urgente necessità di recuperare la filosofia giuridica classica quale antidoto alla dissoluzione della giuridicità nella condizione postmoderna.
Abstract [En]: This paper constitutes a dense and articulate critical reflection on the transformations of the modern legal paradigm in light of the ongoing crisis of contemporary constitutionalism. Drawing inspiration from the classical aristotelian-thomistic tradition, the author retraces the evolutionary stages of constitutionalism, from its contractualist origins to the axiologically weak neoconstitutionalism of the post-war era, culminating in the phenomenology of post-constitutionalism, conceived as the dissolution of juridical normativity into the fluidity of discursive practices and judicial performativity. Within this degenerative dynamic, the Constitution is reduced to a narrative instrument devoid of binding force, while the judiciary, emancipated from the law, assumes the role of creator of juridical meaning, thereby instituting an ordo iuris in absentia legis. The text denounces the impossibility of grounding law in the absence of a metaphysical reference to human nature and the common good, revealing that the present legal crisis is not merely formal, but ontological. The conclusion underscores the urgent necessity of recovering classical legal philosophy as the antidote to the dissolution of juridicity in the postmodern condition.
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SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Il costituzionalismo in Hobbes, Locke, Rousseau, Kant ed il costituzionalismo moderno. – 3. Il neocostituzionalismo del secondo dopoguerra ed il bilanciamento come paradigma del relativismo. – 4. Il post-costituzionalismo e la “dissoluzione della Costituzione”. – 5. Segue. – 6. Per un post-costituzionalismo fondato sull’ “ordo rerum”.




