SEMINARIO “Sistemi elettorali e minoranze linguistiche”. Oskar Peterlini, La rappresentanza delle minoranze linguistiche a livello locale e nazionale, dal caso altoatesino alla comparazione in Europa

Per prima cosa devo ringraziare: ringrazio il Professor Fulco Lanchester per aver intrapreso questa iniziativa, ringrazio i relatori, il Senatore Prof. Ceccanti e il Prof. Augusto Cerri, l’Avv. Prof. Massimo Luciani e lo stesso Prof. Lanchester per aver preso parte a questo incontro e aver approfondito il mio modesto contributo. Ringrazio anche la radio, gli studenti e gli studiosi che stanno seguendo questo dibattito per aver voluto dedicare la propria attenzione ad un tema che normalmente in Italia si conosce poco, in parte non si conosce, di cui in parte ci si meraviglia. Nei corridoi parlamentari, quando noi rappresentanti sudtirolesi conversiamo nella nostra lingua, spesso ci sentiamo dire: “Ma come state parlando, in che lingua state conversando? Non siamo al Parlamento italiano qui?”. E noi rispondiamo: “Sì, siamo al Parlamento italiano, ma in piena osservanza delle norme previste dalla Costituzione, anzi delle norme costituzionali che addirittura (nell’articolo 6 specialmente e in altre norme) prevedono la promozione delle minoranze linguistiche”. Non è però questo un argomento cui si dedica particolare attenzione in Italia, anche se di grande attualità soprattutto nei paesi  dell’Est europeo dopo la caduta del Muro di Berlino.

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