RUSSIA: Ilmina Galimova, Il voto “intelligente” nelle elezioni della Duma di Mosca e i principali risultati dell’ultima tornata elettorale in Russia

Negli ultimi quattro mesi del 2019 si sono verificate in Russia una serie vicende di particolare rilievo politico, tra cui le elezioni tenutesi in diverse regioni a settembre, la grande conferenza stampa di fine anno del Presidente Putin e le nuove iniziative legislative della Duma di Stato in materia di informazione. Inoltre, il quadrimestre in esame è stato segnato da ulteriori eventi e anniversari, come ad esempio il 15° anniversario della strage nella scuola di Beslan, ricorso il 1° settembre, il 20° anniversario del Trattato sulla creazione dello Stato dell’Unione di Russia e Bielorussia, firmato l’8 dicembre 1999, e, il 31 dicembre, i vent’anni dell’assunzione da parte di Putin della carica di Presidente ad interim e, quindi, dalla sua ascesa al Cremlino. Non sono mancate anche le feste nazionali: il 4 novembre si è celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale e il 12 dicembre si sono festeggiati i 14 anni dall’approvazione dell’attuale Costituzione russa. Per quanto riguarda le votazioni tenutesi l’8 settembre in diverse regioni si deve ricordare che, nella “Giornata unica delle votazioni” si sono tenute le elezioni dei capi di 19 soggetti federali (16 con suffragio diretto e tre con il voto dell’Assemblea regionale) e le elezioni dei deputati degli organi legislativi del potere statale in 13 regioni. Inoltre, in una serie di città ed enti locali si sono svolte le elezioni dei sindaci e dei deputati municipali.

Particolare rilievo hanno assunto le votazioni nelle due città principali della Russia – Mosca e San Pietroburgo. Entrambe le campagne elettorali sono avvenute in un contesto di crisi politica, sullo sfondo delle proteste in cui le forze di opposizione hanno denunciato le numerose violazioni dei diritti elettorali e contestato la loro non ammissione alla competizione. La rigidità delle regole della presentazione delle candidature e la loro applicazione poco uniforme hanno portato all’esclusione della gran parte degli aspiranti candidati. Mentre alle elezioni dei deputati della Duma di Mosca quasi la metà (230 su 426) delle candidature non è stata registrata, nelle elezioni per il Governatore di San Pietroburgo solo tre candidati su 28 sono stati ammessi al voto: molti sono stati esclusi a causa della mancata raccolta delle firme dei deputati municipali a sostegno della loro candidatura (cd. “filtro municipale”), alcuni si sono persino ritirati dalla competizione. Diverse criticità del sistema elettorale sono emerse anche durante le elezioni. […]

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