Andrea Longo, Contra factum non valet argumentum: riflessioni sostanziali e procedurali dell’argomento pragmatico nella sentenza n. 200 del 2016 della Corte costituzionale

La decisione della Corte costituzionale n. 200 del 2016 possiede certamente numerosi profili di interesse: dal punto di vista umano investe un caso molto doloroso e ugualmente noto alle cronache, la cosiddetta vicenda Eternit, dal punto di vista processual-penalistico interviene su un argomento di capitale importanza, ossia il concreto ambito applicativo e, prioritariamente, semantico dell’istituto del ne bis in idem; dal punto di vista costituzionalistico sviluppa un andamento argomentativo particolarmente interessante, soprattutto per chi si occupa di temi relativi all’interpretazione costituzionale.
La vicenda è presto descritta.

La sentenza in esame trae origine da una questione sollevata dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale ordinario di Torino in relazione all’art. 649 del codice di procedura penale, nella parte in cui tale disposizione, o forse sarebbe più corretto dire, visto che tutto ruota intorno ad un problema interpretativo, tale “norma” ,limita l’applicazione del ne bis in idem al medesimo fatto giuridico, inteso quindi nei suoi elementi costitutivi, e non al medesimo fatto storico .
Trattandosi dell’istituto del ne bis in idem è evidente che il processo a quo ha ad oggetto un rinvio a giudizio nei confronti di un soggetto indagato di un reato (nella specie omicidio doloso) ma già giudicato in un precedente procedimento, avente invece ad oggetto i reati di cui agli artt. 434, secondo comma, e 437, secondo comma, c.p., concluso con il proscioglimento per prescrizione. Nello specifico, in questo precedente processo penale venivano contestati il disastro innominato aggravato e l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, anch’essa nella forma aggravata, reati che sarebbero stati commessi dall’imputato nella sua qualità di dirigente degli stessi stabilimenti Eternit, e che, mediante la diffusione di polveri di amianto, avrebbero comportato la morte o la malattia di circa 2000 persone […]

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Di seguito si riporta il sommario del saggio:  1. Il caso Eternit-bis. – 2. Diritti viventi a confronto. – 3. Elaborazione del parametro costituzionale e gerarchia degli argomenti interpretativi. – 4. Meta-interpretazione e super-nomofilachia. – 5. Gerarchia e competenza nell’interpretazione. – 6. La cascata delle interpretazioni.

 

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